Venerdì si è tenuta l’udienza con cui il Tribunale di Brescia ha nominato un consulente che dovrà valutare l’attendibilità della testimonianza del ragazzo, oggi maggiorenne, che ha denunciato don Angelo Blanchetti, ex parroco di Corna di Darfo, di abusi sessuali.

Il parroco, nel processo di primo grado, fu condannato a cinque anni, sentenza confermata in Appello ma respinta dalla Cassazione, che ha rimandato gli atti ad una sezione differente della Corte d’Appello, accogliendo così l’istanza delle difesa.

Si torna, in questo modo, alla fase d’indagine: il perito nominato ieri dovrà valutare le capacità cognitive del giovane che, all’epoca dei fatti 14enne, sosteneva di essere stato costretto ad avere rapporti con don Blanchetti, che ha sempre respinto ogni accusa.

La perquisizione in canonica aveva permesso il ritrovamento di elementi indicati dal ragazzo stesso, ma a far vacillare la sua testimonianza sarebbero stati i riscontri, dal momento che nei giorni ed orari indicati dal giovane in cui avrebbe avuto rapporti con il parroco questo stava celebrando una Messa in suffragio di un defunto e stava lavorando al computer. Il perito nominato venerdì avrà tempo fino al 20 ottobre per la valutazione.

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