La fortuna è stata che, nonostante l’intenso traffico di rientro e diretto verso l’alta Valle, nessuna persona sia rimasta coinvolta in modo grave nel disastro verificatosi all’improvviso, nel tardo pomeriggio di lunedì, lungo la statale 42, tra Edolo e Monno.

Ma la bomba d’acqua che ha causato l’ingrossamento del torrente Val Finale in quota fa ancora una volta riflettere sulla frequenza di questi fenomeni meteorologici che causano situazioni di emergenza. Scendendo impetuoso il torrente ha trascinato con sé fango, sassi e rami che hanno raggiunto l’Oglio alla confluenza di Iscla e l’hanno fatto tracimare sulla carreggiata. Il fiume scorreva sulla strada, con l’acqua alta anche 40 centimetri. Invaso anche un tratto di ciclopedonale: la piena ha spazzato via una passerella metallica all’altezza di Incudine.

Una notte di lavoro, al buio, con l’utilizzo di torri faro di profondità e pompe, ha risolto il problema dell’isolamento improvviso dell’alta Vallecamonica da Edolo in su, e in sei ore (dalle 18:30 a mezzanotte circa) si è riusciti, con grande impegno e un enorme dispiegamento di volontari di Vigili del fuoco e Protezione Civile Edolo, Malonno, Sonico, Vione, Temù, Incudine, a ripulire la strada e a renderla di nuovo percorribile in sicurezza. Escavatori e pale meccaniche hanno lavorato ininterrottamente anche martedì per far riprendere al fiume il suo corso.

Si tratta di lavori in somma urgenza, attivati dall’UTR di Brescia, mentre per valutare se realizzare briglie o altri interventi più complessi per risolvere il problema della Val Finale si attende il parere del dirigente della Protezione civile regionale, che nelle prossime ore effettuerà un sorvolo sull’area dell’esondazione insieme agli amministratori locali di Edolo, Monno e Incudine.

A tal proposito si registra l’intervento della Provincia di Brescia: Antonio Bazzani, Consigliere Delegato alla Protezione Civile ha dichiarato in una nota: “Sono necessarie e prioritarie risorse regionali e nazionali per un territorio estremamente fragile che, con gli eventi meteo eccezionali sempre più frequenti, ha bisogno di interventi che garantiscano sicurezza e collegamenti”.

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