Dopo i disastri di ottobre, lo scorso mese era trascorso senza una goccia d’acqua: con soltanto 11 millimetri di pioggia è stato il novembre più siccitoso degli ultimi 30 anni.

Ci ha già pensato dicembre a recuperare, con una media di 150 millimetri di pioggia misurati finora. La neve in quota e le piogge più in basso hanno contribuito a una notevole trasformazione dell’Oglio: se il mese scorso il fiume aveva portato nel lago d’Iseo 138 milioni di metri cubi d’acqua, nei primi otto giorni di dicembre ha già superato quota 50 milioni.

Il Sebino di conseguenza è salito di 24 centimetri: dai 50 centimetri sopra lo zero idrometrico di inizio dicembre è passato ai 74 di oggi. Non si tratta comunque di emergenza: il limite di concessione fissato a 110 centimetri è ancora lontano.

La neve caduta durante il ponte dell’Immacolata, che già a mille metri di quota misura dai 50 ai 70 centimetri, rappresenterà una buona riserva per la prossima stagione irrigua.

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