Temperature in linea con le medie di fine aprile. Piante già germogliate e pratoline e primule fresche nei prati. Siamo soltanto all’inizio di febbraio, ma i valori sono da record, dopo un gennaio altrettanto anomalo.

Il picco si è registrato martedì, quando la temperatura media in pianura, nel bresciano ha toccato i 18 gradi, ma anche mercoledì si sono toccate punte di 16 gradi. Non è stata da meno la Vallecamonica, allineata a queste medie, che superano però di almeno dieci gradi quelle che dovremmo registrare in questo periodo.

A risentirne è la natura, con le piante che iniziano a prepararsi al vigore primaverile con gemme, germogli e foglioline. Ma il loro lavoro rischia di essere spazzato dal possibile ritorno del freddo, considerato il calendario, con marzo e aprile alle porte. E gli agricoltori guardano a questi cambiamenti climatici con preoccupazione.

Se il detto vorrebbe San Faustino “mercante di neve”, quest’anno il santo bresciano ci sta portando aria primaverile. Sembra però che gli esperti escludano che un caldo così anomalo possa proseguire anche la settimana prossima.

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