Alessandro Ducoli, cantautore camuno, di debordante energia, di doppia vita artistica (una cantautorale e una rock-rock), ha pubblicato un nuovo album. “We are done. I never shot an indie chronicles 2009-2016” in cui affianca inediti a cavalli di battaglia del suo progetto “Lupita’ s Project”, sigla dietro alla quale cela il suo nome. Si tratta di ventisei tracce di rock “analogico”, tutto hammond e chitarre distorte e voce alcolica. Significativi i risvolti legati a Bolzano: la versione in vinile vede in veste di produttore il superfan bolzanino di Ducoli, ovvero Paolo Carnevale, e l’etichetta la Riff Record del bolzanino Paolo Izzo, mentre fra le immagini di copertina c’è di mezzo il bolzanino Paolo Brillo. 
Sul lato A le nuove canzoni (7 brani in tutto), sul lato B ci sono altri brani dei Lupita’ s presi da cd precedenti. In allegato ci sono il fronte e il retro della copertina del disco (vinile pink con copertina apribile, o come dicono gli americani, gatefold!), che è dedicato a Massimo Piliego, grande amico di Ducoli, ovviamente di Bolzano.

[Adattamento da Fabio Zamboni, Alto Adige]

Da leggere anche la recensione su Late for the Sky, maggio 2016

 

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