L’Archeopark di Boario Terme da qualche mese ha accolto due nuovi daini, nati all’interno del parco preistorico diretto da Ausilio Priuli. La loro presenza sicuramente fa piacere ai turisti che in queste settimane estive stanno raggiungendo il parco, che sta lentamente rialzando la testa dopo i mesi di chiusura causati dal lockdown.

L’anno scorso, per l’Archeopark, non è stato facile: non solo le restrizioni hanno impedito di avere le scolaresche in presenza, come solitamente accade in primavera, ma la chiusura ha favorito l’avvicinamento di volpi selvatiche e falchi, che hanno predato anatre e conigli. Per questo, il parco si è messo al lavoro per aumentare le difese e chiudere i buchi tramite cui gli animali raggiungevano le loro prede.

Nella speranza che la prossima stagione non sia segnata da ulteriori chiusure, l’Archeopark intanto si gode l’estate: i turisti arrivano non solo dalla Vallecamonica, ma anche dal resto del Nord Italia ed in alcuni casi anche dall’estero; alcuni bambini raggiunti tramite gli incontri online hanno raccolto l’invito e sono giunti a Boario con le loro famiglie, mentre ad inizio mese si sono disputati i Campionati italiani di tiro con l’arco preistorico e lancio con il propulsore.

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