Tredici anni fa Ferrovie Nord Milano acquistò due treni Atr 220 della polacca Pesa, da destinare sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, ad un costo di otto milioni di euro, cinque dei quali dalla Provincia di Brescia e tre dalla Regione.

Quei due mezzi, inutilizzati da sette anni, sono stati venduti con un ribasso del 95% rispetto al prezzo d’acquisto, ovvero a 403.649 euro, somma che sarà introitata nel bilancio della Regione. I due convogli, da 154 posti ciascuno e comprati per potenziare il servizio sulla Brescia-Iseo-Edolo, avrebbero avuto difficoltà nel muoversi sulle rotaie inclinate presenti sulla linea ferroviaria che attraversa la Vallecamonica: i malfunzionamenti, insieme all’arrivo di altri treni negli anni successivi, portarono i due mezzi ad andare in deposito.

Non solo: l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria aveva evidenziato alcuni problemi sul telaio e sui carrelli dei modelli polacchi, rilasciando molto tempo dopo l’autorizzazione alla messa in servizio solo per uno dei due treni.

Piuttosto che ripararli, si è quindi preferito venderli. Una decisione che ha suscitato le polemiche da parte di Europa Verde e di Dario Balotta (che già anni fa aveva sottolineato una spesa di acquisto doppia rispetto a quella sborsata dalle ferrovie del Sud-Est per gli identici modelli): proprio Balotta parla di “danno erariale” e chiede alla Provincia di intraprendere un’azione legale contro le Ferrovie Nord Milano.

Share This