Se la campagna vaccinale contro il Covid prenderà il via ufficialmente il 4 gennaio, oggi in tutt’Europa è il V-Day, il giorno del vaccino: le prime dosi verranno infatti distribuite nei principali ospedali e sarà il personale sanitario, molto esposto al virus e duramente colpito da esso, a essere vaccinato per primo in maniera simbolica.

A poco meno di un anno da quando tutto ebbe inizio, anche in Italia arriva il vaccino della Pfizer Biontech, e coloro che lo riceveranno per primi rappresentano tutte le professioni sanitarie e sociosanitarie, nonché le diverse aree geografiche. Gli hub scelti dalla Regione, cioè quegli ospedali attrezzati con gli ultrafrigo indispensabili per stoccare il vaccino a -75 gradi, in Lombardia saranno in tutto 65 e l’avvio della campagna sarà dato dal presidente Attilio Fontana che, assieme all’assessore al Welfare Giulio Gallera, sarà al Niguarda.

A Brescia sarà l’Ospedale Civile a somministrare le prime dosi: ne dovrebbero arrivare 80, che giungeranno da Milano in tarda mattinata a bordo di un’auto medica. L’Asst di Vallecamonica sarà rappresentata da due medici e da un’infermiera: il dottor Sandro Poggio, direttore della struttura complessa Aipal (Area Integrata di Prevenzione Attività Legali), specializzato in Igiene, Epidemiologia, Prevenzione e Sanità Pubblica, il dottor Andrea Patroni, esperto infettivologo, responsabile del Comitato Infezioni Ospedaliere ed Eleonora Bettineschi, infermiera professionale dell’Unità di Medicina-Reparto Covid 19.

Terminata la prima fase della campagna, volta soprattutto a sensibilizzare e informare, il vaccino potrà essere somministrato alla cittadinanza. I primi a essere vaccinati saranno gli ultra 80enni, presso strutture idonee che verranno identificate.

Intanto sabato nel bresciano sono stati segnalati 131 nuovi casi di Covid.

Share This