E’ salato il conto che il Comune di Edolo dovrà saldare nei confronti di Enel e che, finalmente, chiude un contenzioso durato per ben vent’anni. Nell’ultimo Consiglio Comunale si è chiusa la vicenda dei sovracanoni di pompaggio della centrale Enel, che ha visto il Comune dell’Alta Vallecamonica vincere in primo grado, per poi perdere in secondo e terzo.

Il Comune si ritrova così a dover restituire ad Enel un milione ed 800mila euro di sovracanoni percepiti indebitamente, oltre a 500mila euro di interessi. Grazie ad una contrattazione, si è riusciti a dilatare i tempi di restituzione della somma da tre a dieci anni: Edolo dovrà quindi restituire 120mila euro l’anno per i primi cinque anni e 250mila per gli altri cinque.

Gli interessi, invece, saranno compensati con la somma che il Comune aveva accertato per somme non regolarizzate in passato da Enel. La dilatazione dei tempi di pagamento, fa sapere Luca Masneri, sindaco di Edolo, permetterà all’Amministrazione di non dover aumentare le tasse, sebbene resti l’amarezza per come si sia conclusa la vicenda, che ha visto il Comune spendere 700mila euro per le spese processuali.

Critica la minoranza, che l’anno scorso aveva chiesto di iscrivere il debito fuori bilancio: l’accordo, sostiene Cristian Ramus, consigliere comunale, è stato raggiunto senza l’approvazione del revisore dei conti e vede Enel ottenere quanto richiesto senza nessuno sconto.

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