Nonostante sia giunta a conclusione ad inizio giugno con un accordo tra le parti, l’annosa vicenda dei sovracanoni di pompaggio della centrale Enel, ad Edolo, continua a tenere banco. Il mese scorso il Comune aveva raggiunto un accordo con l’azienda per la restituzione in dieci anni di 1,8 milioni di euro di sovracanoni percepiti indebitamente. Al centro dello scontro tra maggioranza ed opposizione c’è ora una cifra che si aggira intorno ai 200mila euro, che stando alle due fazioni ha origini differenti.

Secondo la minoranza di Insieme Edolo Vive, che in autunno aveva chiesto di iscrivere il debito fuori bilancio, l’accordo sopra citato richiederebbe il pagamento di 165mila euro non dovuti all’Enel, mentre secondo Luca Masneri, sindaco del paese, si sarebbero risparmiati 186mila euro, dal momento che gli interessi saranno pagati solo fino al 2015.

Lo scontro è talmente accesso che la minoranza ha deciso di disertare l’ultimo Consiglio Comunale di lunedì scorso. L’opposizione, in una nota stampa, sostiene di essere sempre stata esclusa da qualsiasi dialogo ed, escluso il periodo dell’emergenza sanitaria che visto le due parti collaborare per creare un “Fondo di solidarietà per gli edolesi”, di essere stata ostacolata nel proprio lavoro di vigilanza.

“Auspichiamo”, dice il gruppo che nel frattempo ha denunciato il sindaco alla Corte dei Conti, “che sia fatta una riflessione sull’importanza del nostro coinvolgimento nelle scelte amministrative”. “Enel ha dimostrato grande disponibilità perché continua a trattare”, replica Masneri, “la minoranza ha solo provato a minare tutto fin dal principio”.

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