Per evitare lo scioglimento dei Consigli comunali, il commissariamento e nuove elezioni, dieci enti locali bresciani hanno venti giorni a disposizione per approvare il bilancio di previsione 2018.

Dei dieci Comuni bresciani, quattro sono camuni, come anche tutte e tre le Unioni: l’Unione dei Comuni della Media Vallecamonica, con Braone, Capo di Ponte, Cerveno, Losine e Ono San Pietro; l’Unione di Ceto, Cimbergo e Paspardo e l’Unione antichi borghi della Vallecamonica di cui fanno parte Borno, Breno, Cividate Camuno, Malegno, Niardo e Ossimo.

I termini per il varo del documento di programmazione contabile-finanziaria sono scaduti il 31 marzo. Martedì 10 aprile dalla Prefettura è arrivata la diffida, in cui si legge: “Decorso infruttuosamente il termine scatteranno le procedure di scioglimento degli organi elettivi”.

Ma il pericolo che qualche Comune bresciano non riesca ad approvare il bilancio appare davvero remoto. Tutte le amministrazioni ritardatarie hanno già fissato le sedute dei rispettivi Consigli comunali per l’esame del preventivo. Nessun problema di odine politico o problemi di natura finanziaria: la mancata approvazione del bilancio è esclusivamente legata a motivi organizzativi.

A Ponte di Legno il Consiglio comunale che vede all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio si terrà giovedì 12 aprile alle 18.

A Edolo, che ha fissato il Consiglio per il 20 aprile, il ritardo è dovuto al fatto che il revisore dei conti è andato in pensione prima di esprimere il parere sul documento. Il nuovo revisore, nominato l’ultima settimana di marzo, si esprimerà a giorni sul bilancio di previsione.

Cividate Camuno attendeva di ricevere alcune informazioni legate a un progetto: per questo la commissione Bilancio è stata convocata in ritardo per il 23 aprile.

Elena Broggi, nella duplice veste di presidente dell’Unione dei Comuni della Media Valle Camonica Civiltà delle Pietre e di sindaco di Ono San Pietro, difende l’efficienza degli enti locali e si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Più che rimproveri istituzionali – dichiara alla stampa locale – meriteremmo qualche attestato di incoraggiamento, considerato che operiamo quotidianamente tra carenza di personale e di finanziamenti statali e regionali”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’Unione dei Comuni Lombarda di Ceto, Cimbergo e Paspardo, Fabio De Pedro, che chiede al prefetto comprensione e collaborazione.

L’Unione dei Comuni degli Antichi Borghi di Valle Camonica è guidata dal sindaco di Ossimo Cristian Farisè, che assicura: “Rispetteremo la scadenza, ma i nostri uffici sono in apnea. Senza contare che da poco ha preso servizio un nuovo revisore dei conti”.

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