Sono 103 gli afghani arrivati a Edolo, presso la base logistica, nel pomeriggio di sabato (Foto da Giornale di Brescia) . Perlopiù nuclei famigliari composti da uomini, donne e bambini: i minori sono 35, di cui uno neonato.

Partiti dall’Afghanistan per Roma, sono atterrati a Fiumicino con un volo dell’Areonautica militare nella serata di venerdì e sono saliti su tre autobus dell’Esercito in direzione Vallecamonica.

l pullman, scortati da un’ambulanza del Policlinico militare del Celio, sono arrivati a Edolo alle 16:30. Dopo una prima sosta nell’area coperta del mercato, dove la Croce Rossa di Palazzolo sull’Oglio, con i volontari della sede di Breno, ha distribuito buste con acqua e generi di prima necessità, tutti hanno potuto raggiungere l’ingresso della base, presidiato dall’esercito e dai carabinieri. Uno alla volta sono stati fatti scendere e per ognuno di loro il personale sanitario ha aperto una cartella clinica. Dopo il tampone Covid eseguito a Roma, dovranno osservare due settimane di quarantena nella struttura.

Si tratta di ex collaboratori del nostro contingente militare, della sede diplomatica e delle organizzazioni civili in Afghanistan, che hanno potuto partire con i loro familiari per fuggire dalle ritorsioni e dal regime dei talebani. Sui cento visi la stanchezza del viaggio estenuante, ma anche la riconoscenza per essere stati accolti e il sollievo per aver potuto mettersi in salvo.

Ora gli afghani rimarranno nella struttura edolese per almeno un mese, il tempo necessario per sbrigare le formalità e farsi riconoscere lo status di rifugiati politici. Poi saranno ricollocati nei diversi Comuni italiani che hanno accettato di farsi carico di questi nuclei famigliari.

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