Alcune associazioni legate all’ambiente come Biodistretto Vallecamonica, Legambiente, Amici della Natura di Saviore, Coda di lana di Malonno, Gruppo di acquisto solidale, Italia nostra, Slow food, Tapioca e Associazione produttori biologici hanno promosso una raccolta firme per dire no all’apertura di un Mc Donald’s all’ingresso di Edolo.

Dopo aver avviato una campagna online raccogliendo più di 600 adesioni, la petizione si è spostata in piazza. Qui gli attivisti hanno cercato di spiegare le ragioni del no ai passanti, distribuendo volantini (nella foto) e chiedendo loro di aderire alla raccolta firme e ottenendone un altro centinaio. Tutta la documentazione verrà depositata in Comune.

Nel frattempo l’amministrazione comunale di Edolo, guidata da Luca Masneri, tira dritto, pur prendendo atto della petizione: in Consiglio comunale presto andrà esaminata la variante al Pgt richiesta da una società cremonese per la realizzazione del fast food, che sorgerà alle porte di Edolo, nella zona a sud del paese al confine con Sonico, dove inizierà la variante della statale 42. Un investimento da 1 milione e mezzo di euro, entrate per il Comune e posti di lavoro per i camuni: il sindaco ha elencato le opportunità che il nuovo punto vendita della catena americana (il secondo in Valle dopo quello presente al Centro Commerciale Adamello) può dare a Edolo.

Secondo le associazioni promotrici della petizione, invece, il Mc – che sorgerà in quella che attualmente è un’area verde da 4 mila metri quadri – porterà a un impoverimento economico dei piccoli commercianti del posto e a una desertificazione del centro storico, oltre che alla diffusione di uno stile alimentare che va in senso contrario ai principi di slow food, bio e sostenibilità ambientale.

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