I tre milioni e mezzo di euro donati in eredità da Marita Carestia alla Rsa di Edolo permettono alla struttura di poter organizzare il proprio futuro pensando ad un’espansione dell’edificio stesso e dei servizi.

 

La fondazione Giamboni ha ricevuto la grossa somma di denaro dalla donna come segno di ringraziamento alla comunità per aver accolto il padre, caduto sul campo mentre combatteva per il Reggimento Quinto alpini di Edolo e soprattutto il nonno, l’avvocato Giovan Battista Tognali.

Ora pensa di investire per la ristrutturazione della casa di riposo ed il suo ampliamento, che potrebbe avvenire ingrandendo l’area soprastante il pronto soccorso con cui confina o trasferendosi nell’ex convitto Bim. L’idea è quella di ampliare i posti letto dai 77 attuali ad un centinaio, ma anche acquisire alcuni servizi ora offerti dall’Asst, come la riabilitazione, i post acuti e la mensa.

Proprio per questo si sono già tenuti degli incontri con l’assessore regionale Gallera. Nel frattempo, nel prossimo bilancio saranno stanziati 45mila euro per assumere un esperto che possa stendere un progetto preliminare. Di fronte al gesto di generosità della signora Carestia, però, non si placano le polemiche per l’ingresso nel Consiglio di amministrazione della Fondazione di Silvana Nana, che ha lasciato il Consiglio comunale, mentre l’opposizione lamenta l’aumento delle rete. Ma Luca Masneri, sindaco di Edolo, precisa che il rincaro riguarda i nuovi ingressi.

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