I virologi ne sono certi: in autunno ci sarà una seconda ondata di contagi da Coronavirus. Una consapevolezza che, però, permette alle Regioni di prepararsi in vista di un’eventuale nuovo aumento di persone in cerca di cure. Per questo, la Regione Lombardia ha chiesto agli enti presenti sul territorio di individuare già da ora una struttura, vicino ad un ospedale, che potesse essere attrezzata per ospitare quei pazienti affetti da Covid-19 ma non in condizioni critiche.

L’Ats della Montagna nelle settimane scorse aveva lanciato un bando per cercare strutture alberghiere utili a questo scopo, ma nessuno in Vallecamonica si era fatto avanti: è stata così valutata come alternativa l’ex convitto Bim di Edolo, una volta utilizzato dagli studenti che frequentavano le scuole del paese e che risiedevano lontano da casa.

Accolta la richiesta dalla Regione, Lorella Cecconami, direttore generale dell’Ats, ha dato l’annuncio lunedì scorso ai sindaci in una videoconferenza. La struttura, ora, necessiterà di alcune operazioni di manutenzione, in primis sistemazioni interne ed esterne ed allestimenti delle stanze, ma anche la realizzazione di un impianto per l’ossigeno.

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