Dopo la vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex sindaco Stefano Gelmi, dimessosi nel novembre scorso e finito in carcere per corruzione e turbativa d’asta, tra un mese Malonno deve tornare alle urne.

A sfidarsi, salvo sorprese, saranno due liste. Quella del candidato sindaco Katia Bona e quella del candidato sindaco Giovanni Ghirardi.

Bona, maestra di 45 anni, ha alle spalle un’esperienza amministrativa significativa in Comune a Malonno, che è durata dal 2004 al 2011, quando fu assessore e vicesindaco nella giunta di Augusto Simoncini.

Ghirardi, 35enne libero professionista, è stato presidente dell’Unione sportiva di Malonno fino allo scorso anno. Il giovane malonnese si candida – ha spiegato nella lettera di presentazione uscita qualche settimana fa in cui campeggia il simbolo della sua lista, Malonno Viva – “per dare forma e sostanza alle idee”.

Ad eccezione di un paio di candidati che dovrebbero essere confluiti in una delle nuove liste, la squadra di Stefano Gelmi si è dissolta.

Il vicesindaco Laura Rocca ha dichiarato di non essere più della partita, mettendo a tacere le voci che la volevano candidata.

L’ex assessore Fabio Solvesi, uno dei fedelissimi di Gelmi, dopo il commissariamento del Municipio e l’avvio della campagna elettorale, ha tentato di ricostruire il gruppo, nella speranza di poter tenere in piedi la compagine che ha amministrato Malonno negli ultimi sei anni. Ma, per sua ammissione, non è riuscito nell’intento.

Probabilmente i malonnesi pensano che sia meglio ripartire da zero con volti e nomi meno vicini all’ex sindaco Gelmi.

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