Anche se manca ancora l’ufficialità, il centrosinistra avrebbe già scelto il suo candidato a presidente della Provincia di Brescia.

Secondo quanto riporta oggi l’inserto Brescia del Corriere della Sera, il successore di Mottinelli potrebbe essere Samuele Alghisi, sindaco di Manerbio riconfermato il 10 giugno, classe 1971, con una lunga esperienza nel mondo della cooperazione.

Sul nome di Alghisi però il segretario provinciale del Pd Michele Orlando non si è al momento sbilanciato: lo considera uno dei tre possibili candidati, insieme a Gabriele Zanni, sindaco di Palazzolo, e Giovanni Battista Sarnico, sindaco di Ospitaletto.

Per eleggere il presidente con il voto ponderato non saranno i cittadini ad esprimersi, bensì i 2.524 sindaci e consiglieri comunali.

Per capire come procedere si deve attendere la riconferma del Milleproroghe alla Camera: se l’11 settembre passerà l’ultima versione, potranno candidarsi a presidenti di Provincia solo i sindaci con davanti ancora almeno 12 mesi di mandato. A Brescia sono solo 54 su 205, visto che in 151 Comuni si andrà alle urne a maggio 2019. Per rendere valida la candidatura vanno raccolte almeno 395 firme di votanti – quindi sindaci e consiglieri – e depositate un mese prima. Si voterà mercoledì 31 ottobre all’aula magna dell’Istituto Tartaglia.

Mentre i 5 Stelle non parteciperanno alle elezioni Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia correranno insieme, ma determinante sarà la scelta del candidato. Se nel 2014 Forza Italia aveva appoggiato Mottinelli, ora non rivendica un candidato di principio: che sia di Forza Italia o della Lega poco importa, deve avere i requisiti giusti per intercettare il maggior numero di voti degli amministratori moderati, afferma il coordinatore Mattinzoli. Il favorito da candidare al momento sarebbe Renato Pasinetti, sindaco di Travagliato e già oggi consigliere di minoranza in Broletto.

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