6.584 voti, non sufficienti, però, per approdare in Regione. Sandro Farisoglio, sindaco di Breno, vede così sfumare l’occasione di entrare nel Pirellone.

 

La lista Lombardia per le autonomie che appoggiava Giorgio Gori, candidato per il Pd, infatti, non ha raggiunto il quorum previsto dalla legge, impedendo a Farisoglio di poter essere eletto. Questo nonostante il sindaco di Breno sia stato il quarto più votato, dopo Fabio Rolfi (Lega), Alessandro Mattinzoli (Forza Italia) e Gian Antonio Girelli (Pd).

A Breno, Farisoglio ha ottenuto 1.461 voti (ma un centinaio sono stati annullati perchè il nome era scritto nella posizione sbagliata), ma il candidato ha ottenuto consensi anche a Berzo, Borno, Bienno, Capo di Ponte, Ceto, Cividate Camuno, Darfo, Edolo, Esine, Gianico, Malegno, Niardo, Ossimo, Pian Camuno, Piancogno, Saviore e Pisogne.

‘Per me è un’enorme soddisfazione’, ha commentato Farisoglio al Giornale di Brescia, ‘ho avuto l’ulteriore dimostrazione dell’affetto dei miei brenesi e vi ho aggiunto quello dei camuni. Dimostra che il progetto politico della Valle era buono: vuol dire che è stato apprezzato il lavoro fatto’.

In Regione, invece, approdano, oltre a Rolfi, Mattinzoli e Girelli, anche Floriano Massardi, Francesco Ghiroldi, sindaco di Piancogno e Federica Epis per la Lega, Claudia Carzeri e Simona Tironi per Forza Italia, Viviana Beccalossi della Forza Italia e Ferdinando Dino Alberti del Movimento 5 Stelle.

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