L’Ufficio Territoriale della Regione competente per Brescia sta per deliberare il piano di abbattimento 2018-2020 per il contenimento dei cinghiali.

 

Il piano è arrivato martedì al tavolo Ordine e Sicurezza in Prefettura. Presieduto dal Prefetto Annunziato Vardè, vi hanno preso parte i rappresentanti della Regione, i Vertici delle Forze dell’ordine, il Consigliere della Provincia Peli e il Comandante della Polizia Provinciale Caromani.

Si prevede l’uso di armi da fuoco e l’Ispra ha già espresso parere positivo. Il piano di abbattimento riguarderà certamente anche la Vallecamonica, dove questi animali si stanno diffondendo in maniera allarmante.

L’attuazione del piano rimarrà di competenza della Provincia e il Prefetto Vardè ha posto l’accento sulla necessità di un più dettagliato flusso informativo alle Forze di Polizia sull’attività di controllo selettivo dei cacciatori abilitati che agiscono nel coordinamento della Polizia Provinciale e in raccordo con l’Ufficio Territoriale Regionale.

Ai cacciatori formati che parteciperanno all’attività di abbattimento dei cinghiali verrà rilasciata una copia dell’ordine di servizio che autorizza il porto di fucile e di munizioni fuori dal periodo venatorio. Accolte quindi anche le ragioni di Federcaccia che aveva chiesto tutela e un riconoscimento per le attività svolte dai cacciatori nel contenimento dei cinghiali.

La Regione ha poi comunicato che è in corso di predisposizione un documento contenente delle “Linee guida” finalizzate ad uniformare le azioni di controllo e vigilanza.

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