L’emergenza umanitaria causata dalla guerra in Ucraina non si ferma, e non si fermano gli arrivi nel nostro Paese di persone (soprattutto minori e donne) in cerca di riparo, costretti a scappare dalle loro case. Insieme a loro, stanno arrivando anche animali da compagnia, membri a tutti gli effetti delle famiglie in fuga.

Il Ministero della Salute ha consentito il loro ingresso in Italia, senza la necessità di richiesta preventiva e di conseguenza il rilascio dell’autorizzazione prevista dalla normativa comunitaria. In campo, ovviamente, anche l’Ats della Montagna che, tramite Raffaello Stradoni, direttore generale dell’Azienda, ha comunicato ai sindaci, alle associazioni ed alle prefetture il da farsi.

Gli amministratori sono stati quindi invitati ad acquisire informazioni sulla presenza di animali da compagnia al seguito e ad informare tempestivamente l’Ats per l’esecuzione di tutti gli interventi necessari previsti dalla normativa comunitaria (come l’applicazione di microchip, la vaccinazione antirabbica e la titolazione anticorpale) e per un controllo sanitario. Una deroga che è valida solo ed esclusivamente per gli animali da compagnia al seguito di cittadini provenienti dall’Ucraina.

Il modulo di segnalazione è scaricabile dal sito dell’Ats della Montagna, che per coloro che si trovano in Vallecamonica e sul Sebino e sono in cerca di informazioni a proposito ha messo anche a disposizione il numero 0364 32 94 15 e la mail dip.veterinario.vcs@ats-montagna.it. Parallelamente, prosegue il lavoro di DomaniZavtra, che ad inizio settimana ha consegnato nuovi aiuti raccolti in Vallecamonica alla frontiera tra Polonia ed Ucraina e diretti a Leopoli, Kiev e Chernihiv.

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