Non si ferma l’epidemia di polmonite da legionella che ha colpito da inizio mese la bassa Bresciana.

 

Sfondato, nel fine settimana, il muro dei 500 casi, con 26 nuovi ricoveri in Pronto Soccorso nella sola giornata di lunedì. Si continua ad indagare sull’origine dell’epidemia, con particolare attenzione sulle torri di raffreddamento delle industrie, che avrebbero veicolato il batterio responsabile della legionella attraverso un aerosol di acqua infetta.

Le torri delle Acciaierie di Calvisano e della Gkn Wheels di Carpenedolo, dove è stato trovato il batterio, hanno già provveduto alla sanificazione degli impianti, ma il mistero resta. Quel che è certo, ha assicurato Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, è che l’origine dell’epidemia non sta nella rete idrica: le analisi dell’Ats hanno subito escluso l’acqua come responsabile dell’epidemia, garantendone l’uso senza problemi.

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