E’ in lieve calo la curva epidemica che nei giorni scorsi ha preoccupato la Bassa Bresciana ed alcuni Comuni della provincia di Mantova e Cremona, in cui si sono verificati numerosi casi di polmonite da legionella.

 

I numeri, dati da Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, parlano di 235 accessi in Pronto Soccorso dal 2 al 10 settembre, con pazienti che presentavano un quadro di polmonite. Due i decessi, con un caso confermato di legionella verificatosi a Mezzane di Calvisano. Esclusa la presenza di un virus, le Ats hanno cercato i possibili batteri interessati, individuando in quello della legionella il responsabile dei ricoveri.

Carpenedolo, Montichiari, Asola, Remedello, Calvisano, Acquafredda, Desenzano, Isorella e Visano i Comuni maggiormente colpiti. Gallera, nel rassicurare la popolazione che la situazione è sotto controllo, ha anche spiegato che prosegue la ricerca clinica sui singoli casi, così come sono in corso azioni volte ad identificare la fonte e la modalità di trasmissione del batterio. L’acqua, ha precisato Gallera, resta potabile. Resta grave, infine, il 29enne di Roè Volciano, ricoverato a Monza con polmonite da legionella, ma l’Ats non lo considera un caso legato all’epidemia.

Share This