Ad Esine si torna a parlare di lottizzazione, con l’approvazione della variante dell’area di 52mila metri quadri all’ingresso del paese.

 

La variante, ha spiegato Emanuele Moraschini, sindaco del paese, serve a sistemare delle incongruenze tra il Piano di governo del territorio ed il piano di lottizzazione e, soprattutto, che tutto era previsto da tempo: la variante fa sparire 11mila metri quadri di verde, che si aggiungono ai 13mila standard, riducendo la fascia verde verso il Grigna.

Le prime polemiche arrivano dal Biodistretto, che parla di consumo di suolo e definisce questa lottizzazione ‘la più grande che il Comune di Esine abbia mai avuto’ e si prepara a presentare delle osservazioni in Comune, oltre che a creare un gruppo di lavoro che si esprime su simili operazioni in Vallecamonica.

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