Sarà un fine settimana di grande lavoro al nido della Pediatria dell’ospedale di Esine. Dodici parti venerdì 19 febbraio, 4 parti nella mattinata di sabato 20. Un “baby boom” inaspettato nel principale presidio della Vallecamonica, che però attrae utenti anche da zone più lontane, come la Bergamasca o il Sebino.

Il Primario della Pediatria dott. Dario Magnini commenta: “Ci fa piacere che tante famiglie si rivolgano al nostro ospedale. E’ un evento ci dà speranza in un momento come questo”. Sono diversi i fattori, spiega il Primario, che hanno portato a questi risultati nel breve termine: i vari punti nascita che sono stati chiusi nelle valli limitrofe hanno allargato il bacino d’utenza di Esine; l’ospedale camuno presenta un’offerta ben delineata per il percorso nascita, che inizia con la gravidanza e prosegue durante il puerperio grazie alla sinergia con il reparto di Ostetricia e Ginecologia guidato dal dott. Marco Peppicelli; infine, fondamentale da un anno a questa parte, un iter di prevenzione garantisce a mamma e bambino reparti Covid free: nessuna visita da fuori ospedale e nemmeno i neo-papà possono fermarsi se non durante il parto.

“È una cifra ragguardevole, indicativa della fiducia nel nostro ospedale” dice il direttore dell’Asst Maurizio Galavotti “e costituisce una riprova del grande e altamente professionale lavoro svolto dai reparti di Esine, che porta sempre più donne a scegliere la nostra Asst per partorire”.

All’ospedale di Esine le nascite nel 2021, in 50 giorni, hanno già superato il centinaio, 106 per la precisione. Erano state 757 nel 2020 (+41 rispetto al 2019). Ma attenzione: il trend demografico, anche in Vallecamonica, come in tutta la provincia e nell’intera nazione, è in calo, secondo il dott. Magnini ormai in modo irreversibile, per diverse concause: diminuzione del numero di donne in età fertile, difficoltà occupazionali delle neo-mamme e problemi economici delle giovani famiglie.

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