I Comuni di Esine e di Braone sono finiti, nei giorni scorsi, nel mirino di alcune persone che millantano iniziative autorizzate dai due Municipi, cosa però non vera. I primi episodi si sono verificati un paio di settimane fa ad Esine, dove alcuni abitanti del paese si sono trovati davanti alla porta di casa persone che offrivano loro la possibilità di partecipare ad un corso di inglese promosso dal Comune.

Da Emanuele Moraschini, sindaco di Esine, arriva però la smentita: il Comune non ha autorizzato nessun corso e nessuno può recarsi di casa in casa a proporre iniziative promosse dall’ente pubblico. Per questo, si invita a non firmare nulla ed a rivolgersi all’Ufficio Segreteria e Protocollo per ulteriori informazioni.

Situazione simile a Braone, dove, sempre nei giorni scorsi, i residenti si sono sentiti chiedere alcune informazioni personali per un’indagine sul Coronavirus da parte di un’associazione che avrebbe ricevuto l’ok del Comune. A smentire, però, è stato Sergio Mattioli, primo cittadino del paese: anche in questo caso l’invito è a non rilasciare alcuna informazione personale a sconosciuti.

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