L’Ospedale di Esine continua a essere dedicato prioritariamente alla cura dei casi di COVID-19, con un trend di riduzione sia degli accessi in regime di urgenza sia dei ricoveri dovuti al virus.

L’ASST di Vallecamonica comunica che si sta assistendo a un sensibile calo delle esigenze di rianimazione e di terapia intensiva, nonché al calo degli accessi al Pronto Soccorso. l variare giornaliero dei dati è espressione dell’adattamento che il Presidio assicura alle diverse esigenze di assistenza e cura, precisano dall’ASST. Inoltre continua il positivo trend delle dimissioni giornaliere.

Ad oggi i posti destinati a pazienti COVID sono 163, impegnati da 142 ricoverati. Nei giorni scorsi si era arrivati a contare 226 posti letto a Esine, un picco che si spera di non dover più raggiungere. Da inizio marzo, ovvero da quando si sono iniziati a riconoscere i primi casi di COVID in Vallecamonica, sono stati 603 i ricoveri a Esine e a Edolo. Gli operatori sanitari, medici e infermieri, che si sono ammalati, secondo quanto comunica ASST, sono una novantina. Quasi la metà di loro è guarita ed è tornata al lavoro.

Presso il Presidio di Edolo, a fronte di 16 posti letto dedicati, si contano 10 ricoverati per COVID. È stato comunicato in queste ore che nell’ospedale dell’alta Valle è in fase finale di installazione un nuovo impianto di stoccaggio e vaporizzazione dell’ossigeno, allo scopo di garantire il potenziamento della distribuzione dei gas medicali, funzionali al trattamento con Ossigenoterapia dei pazienti COVID degenti presso la struttura.

La Direzione, unitamente ai diversi gruppi di lavoro istituiti, sta progettando le modalità per assicurare, nel prossimo futuro, percorsi separati per pazienti COVID e pazienti non COVID, allo scopo di garantire la migliore assistenza ai cittadini, anche tramite modalità di accesso differenziato al Pronto Soccorso ed alle attività ambulatoriali; la loro completa implementazione è condizionata dal consolidarsi del positivo trend di questi ultimi giorni.

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