L’Ospedale di Esine viene dedicato prioritariamente alla cura dei casi di Covid-19, ma si sta assistendo a un trend di riduzione dei posti letto dedicati necessari alla cura di tale patologia e con un apprezzabile calo delle esigenze di rianimazione e di terapia intensiva. I ricoverati in data odierna per patologie Covid–19, fa sapere l’ASST di Vallecamonica, sono 80 presso il Presidio di Esine e 19 presso il Presidio di Edolo, in flessione rispetto alla giornata precedente. Per questo l’Azienda sta approntando, nell’ambito del Presidio di Esine, spazi e percorsi separati per il ricovero di pazienti non Covid–19 con necessità chirurgiche e mediche. Per questi casi sono disponibili 18 posti letto in ospedale.

Tuttavia, stante il perdurare della peculiare situazione, la riorganizzazione dell’attività di Pronto Soccorso di Edolo viene prorogata fino al 10 maggio, confermando l’organizzazione attualmente in vigore: dalle ore 8:00 alle 20:00 sarà garantito un Punto di Primo Intervento (in luogo dell’attività di pronto soccorso) con presenza di personale medico dell’UOC “Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza”; dalle 20:00 alle 8:00 le attività saranno concentrate presso il Presidio Ospedaliero di Esine, dove i cittadini dovranno recarsi o verranno trasportati dai mezzi di soccorso extra ospedaliero – 118.

Nella giornata di ieri l’ASST ha ricevuto la donazione, da parte del Comitato AiutiAMOBrescia, di 100 saturimetri, che consentiranno un’idonea dotazione per il monitoraggio a domicilio dei pazienti dimessi dal Presidio. La donazione va sommata a quella dell’ANA – Associazione Nazionale Alpini – e del Gruppo del Partito Democratico di Vallecamonica, che ne ha consegnati 100 nel pomeriggio. Nel frattempo le donazioni per “Aiutiamo l’ospedale” hanno quasi raggiunto i 2 milioni e mezzo di euro.

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