Il Comune di Esine è ufficialmente entrato a far parte dell’Unione degli Antichi Borghi di Vallecamonica. Dopo il tentativo fallito di creare un’Unione dei Comuni della Valgrigna, il paese è così subentrato, di fatto, a Breno, che a fine 2019 è invece uscito dall’Unione.

Esine, ora, condividerà alcuni servizi con Malegno, Niardo, Ossimo, Borno e Cividate Camuno (dove a breve sarà spostata la sede). Novità anche alla presidenza dell’Unione: il testimone, infatti, è passato da Cristian Farisè, primo cittadino di Ossimo, a Paolo Erba, sindaco di Malegno.

Proprio Erba, intervistato dal Bresciaoggi, si dice convinto che le Unioni siano il futuro per i piccoli Comuni, sempre più in difficoltà nel fornire servizi di qualità ai residenti. Il sindaco parla di “professionalizzazione dei servizi”, sostenendo che “un comune piccolo non avrebbe mai potuto fornire certe prestazioni. Mettendosi assieme invece ci si arriva, per cui la speranza è che la logica di funzionamento della pubblica amministrazione possa diventare strutturata”.

Per Erba la Comunità Montana dovrebbe diventare un’Unione di tutti i Comuni della Vallecamonica, fornendo più servizi possibili e, perché no, un corpo di Polizia unico. Alle aggregazioni più piccole, invece, dovrebbe andare la gestione dei servizi minori: questa, però, resta solo un’idea del sindaco neo presidente dell’Unione degli Antichi Borghi.

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