Niente tavolini e sedie, nessun gazebo, nessuno spazio esterno in concessione alle attività commerciali. Piazza Garibaldi, nel centro storico di Esine, torna ad essere protagonista di una decisione presa dal Comune in vista dell’estate.

Quattro anni fa l’Amministrazione aveva deciso di pedonalizzare la piazza, un esperimento durato qualche mese (il tempo dei lavori per la nuova rotonda sulla Strada Provinciale 8) ma che aveva sollevato non poche critiche dai commercianti della piazza.

Proprio loro, anche ora, commentano negativamente la nuova decisione del Comune che, a fine maggio, ha deliberato di non concedere l’utilizzo di spazi pubblici in Piazza Garibaldi a nessuna delle attività commerciali presenti.

I motivi sono spiegati dal Comune stesso: in primis ci sarebbe il rischio di danneggiare la qualità e il decoro delle aree urbane e a fruizione della piazza da parte dei residenti. Non è neanche da sottovalutare la forma della piazza stessa, “ad anfiteatro”, con le abitazioni private molto vicine agli spazi pubblici, condizione questa che amplificherebbe i disagi nel caso di rumori serali provenienti proprio dai plateatici.

In effetti, il Comune fa sapere che già in passato qualche residente si era lamentato per gli eccessivi rumori provocati dalle attività stesse a cui era stato concesso l’utilizzo del suolo pubblico. Proprio per “salvaguardare la tutela della quiete pubblica”, dicono dal Municipio, è stata presa la decisione di non concedere alcun plateatico.

Ovviamente, i commercianti della piazza non l’hanno presa bene, lanciando una petizione e chiedendo al Comune di modificare il provvedimento. Ma per ora la situazione resta questa: il Comune ricorda che “l’occupazione di suolo pubblico non costituisce un diritto in capo al richiedente e l’Amministrazione ha il diritto-dovere di rivalutare le condizioni che possano giustificare o meno il rinnovo”.

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