Il capannone che, fino a dieci anni fa, ha ospitato la Franzoni Filati ad Esine, sta per essere demolito.

Dopo anni di voci secondo cui al suo posto prima si sarebbe dovuto realizzare l’ennesimo centro commerciale e poi un centro sanitario, la vicenda della destinazione dell’area dismessa da anni arriva parzialmente a conclusione.

Il Comune, infatti, ha trovato un accordo con i proprietari per l’attuazione del piano di riqualificazione, che dividerà l’area in due parti: una è già certo che sarà occupata da un’azienda camuna, mentre l’altra deve ancora trovare una destinazione.

Di certo, però, il capannone che per anni ha dominato la visuale degli automobilisti che passano lungo la Statale 42 sarà demolito: le ruspe sono già al lavoro con l’obiettivo di spianare la zona entro giugno e poi dare il via ai lavori per i nuovi capannoni da concludere entro il prossimo anno.

”Per Esine è una vittoria sotto tutti i punti di vista”, ha commentato al Giornale di Brescia Emanuele Moraschini, sindaco del paese, che precisa anche come l’Amministrazione non solo non sborserà un euro, ma ha ottenuto anche la realizzazione da parte della proprietà del sito di alcune opere compensative, ovvero una schermatura a verde per mitigare l’impatto ambientale, barriere fonoassorbenti, una pista ciclopedonale ed una rotonda all’uscita della superstrada, che consentirà l’accesso all’azienda non più dal centro del paese ma direttamente dalla Statale 42.

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