A stagione conclusa la Guardia costiera ausiliaria traccia il bilancio estivo del suo operato sul lago d’Iseo.

Quest’estate è stata garantita la presenza di due corpi concomitanti, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, oltre che degli operatori Opsa e Camunia Soccorso e del gruppo sub Montisola.

Sono state 43 le giornate di servizio, cominciate lo scorso 5 maggio e terminate il 30 settembre, della Guardia costiera ausiliaria. Il capocentro Diego Nolli, guardando alla stagione passata, sottolinea che è necessario continuare a lavorare sulla sicurezza.

Si vengono a creare situazioni di pericolo che andrebbero evitate, come la navigazione sotto costa, oppure la troppa velocità nella zona di marcia inserita oltre che in zone di balneazione. Secondo il parere della Guardia costiera sarebbe inoltre opportuno delimitare delle zone di balneazione e creare dei corridoi di entrata e uscita dei natanti dalle zone di ormeggio stagionale come i campeggi. Queste criticità sono state segnalate all’Autorità di bacino.

Per quanto riguarda invece il capitolo della prevenzione c’è ancora molto da fare, secondo Nolli, poiché manca quell’immediatezza nel segnalare un’allerta meteo improvvisa così come un coordinamento 24 ore su 24 tra tutte le forze in campo.

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