La Corte d’appello di Brescia ha confermato la sentenza di primo grado nei confronti dei fratelli Bettoni, Flavio e Ivano, accusati di traffico internazionale di rifiuti.

La sentenza di secondo grado è arrivata nel pomeriggio di giovedì, dopo che il sostituto procuratore generale durante l’udienza aveva chiesto per entrambi gli imputati la condanna a quattro anni.

Nel mirino della magistratura era finito un carico di 23mila tonnellate di scorie cariche di cianuri e fluoruri partite dall’Australia, passate da Marghera e finite alla Selca di Forno Allione. L’accusa era che il materiale venne poi rimesso sul mercato senza essere trattato.

L’avvocato Francesco Menini, legale di parte civile, ha dichiarato a caldo di attendere le motivazioni della sentenza per capire la valutazione fatta dai giudici e, alla luce di esse, valutare l’eventuale ricorso in Cassazione.

Share This