La bonifica dell’ex Selca a Forno Allione si fa più vicina, grazie all’adesione da parte della Comunità Montana all’accordo di programma regionale promosso dal Comune di Berzo Demo per la bonifica, appunto, e la riconversione industriale del sito.

L’ente comprensoriale, inoltre, ha approvato la bozza di protocollo con il Municipio per la copertura finanziaria dei servizi di ingegneria. Due atti a cui, ora, devono però seguire i fatti: l’accordo di programma, dal valore di circa venti milioni di euro, vedrebbe la partecipazione con una grossa somma della Regione, del Comune e della Comunità Montana stessi, della Provincia di Brescia e dell’Unione dei Comuni della Valsaviore, quest’ultima tramite circa 5 milioni di euro provenienti dai fondi ex Odi di Cevo e Saviore dell’Adamello, Comuni confinanti con il Trentino.

L’accordo prevede oltre alla bonifica anche interventi infrastrutturali, l’individuazione di misure per la creazione di posti di lavoro e di incentivi per le imprese che insedieranno nel sito nuove attività produttive. Il Comune di Berzo Demo, su disposizione della Comunità Montana, ha approvato lo studio di fattibilità di quasi sette milioni di euro per la rimozione dei rifiuti tossici all’interno dei capannoni.

Operazioni che dovrebbero favorire l’arrivo della Lucchini Rs, che ha dimostrato interesse ad insediarsi sul sito con capannoni per alcune sue lavorazioni meccaniche, creando così una novantina di posti di lavoro. Ora si attendono i fondi dalla Regione: nei prossimi giorni a Milano ci sarà un incontro sul tema.

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