Oltre al danno, la beffa: con il ribaltamento da parte del Consiglio di Stato della sentenza del Tar sulla bonifica della ex Selca a Berzo Demo, a pagare rischiano di essere i residenti.

 

Secondo il Consiglio di Stato, infatti, a dover pagare per le opere di bonifica del sito non devono essere gli ex proprietari o il curatore fallimentare, ma gli enti pubblici. L’accusa è stata lanciata da Legambiente Vallecamonica, tramite la vocedi Guido Cenini, presidente della sezione, che esprime i suoi dubbi su chi dovrà pagare le opere: il Comune o la Provincia.

‘In tutti questi casi’, spiega Cenini al Giornale di Brescia,’alla fine saremo noi abitanti e contribuenti a doverlo fare, che non c’entriamo nulla: è un insulto alle leggi, al buon senso e all’etica industriale. Il giudice ha detto che nessuna impresa avrebbe interesse a investire nel sito di Selca sapendo di dover bonificare il danno ambientale a scapito dei creditori, ovvero di banche, fornitori e altre grandi imprese’, conclude, ‘che quindi vengono prima della salute e dell’incolumità dei residenti’.

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