Le farmacie bresciane sono pronte a dare il loro fattivo supporto nella campagna vaccinale anti Covid. Lo annuncia Federfarma Brescia, che nelle scorse ore ha fatto il primo step per la procedura di adesione volontaria. Nomi e indirizzi raccolti sono stati trasmessi alla struttura commissariale del Governo, in modo che si possa predisporre il piano nazionale di distribuzione dei vaccini. Nel Bresciano sono 214 le farmacie che hanno segnalato la loro disponibilità, su 382 in totale, ovvero il 56% del totale. Non è escluso che altre se ne possano aggiungere in un secondo momento.

Il reclutamento delle farmacie è stato attivato da Federfarma perchè sono già tanti gli iscritti al corso predisposto dall’Istituto superiore di sanità che si stanno organizzando per essere in grado, non appena saranno disponibili i vaccini, di fare la propria parte nella lotta contro il Covid, come già accaduto con i test sierologici e i tamponi rapidi.

Intanto, dopo le valutazioni dell’Ema, il vaccino Vaxzevria di AstraZeneca sarà ora somministrato agli ultra 60enni . Una decisione che riguarda l’intero Paese e che costringe anche la Regione Lombardia a rimettere mano al suo piano vaccinale: “Chiediamo di avere al più presto delle indicazioni su come riorganizzare il prosieguo della campagna, alla luce delle nuove indicazioni sull’utilizzo del vaccino Astrazeneca, di cui Ema ha comunque ribadito la sicurezza” ha affermato il governatore Fontana. In particolare andranno riprogrammate le agende riservate alle fasce di età sotto i 60 anni, per le quali era prevista l’inoculazione del vaccino prodotto dall’azienda anglo-svedese.

La circolare ministeriale ha precisato che chi ha già ricevuto una prima dose del vaccino Vaxzevria e ha meno di 60 anni (ad esempio personale scolastico), può completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino.

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