Qualche mese per ripartire.

 

E’ la volontà emersa nell’incontro che si è tenuto venerdì pomeriggio a Brescia tra Attilio Visconti, prefetto, sindacati, Associazione Industriale Bresciana ed i vertici della Feltri di Marone che, dopo l’incendio della settimana scorsa, pensa a ripartire il prima possibile.

L’azienda ha annunciato di voler lavorare ad un cronoprogramma, che prevede l’apertura dei reparti di tessitura e termofissaggio, non interessati dal rogo, già nel mese di maggio. Per quelli più danneggiati, invece, bisogna aspettare. Le oltre cento persone al lavoro nell’azienda (che diventano 300 considerato l’indotto), nel frattempo, potranno usufruire della cassaintegrazione, con Visconti che si è detto disponibile ad intervenire per portare avanti l’istanza.

L’incontro ha affrontato anche il tema della tutela dell’ambiente e del rischio inquinamento, e quello del tratto di linea ferroviaria tra Pisogne e Sale Marasino, ancora interrotto a causa del muraglione pericolante che si trova a fianco dei binari.

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