Si avvicina sempre di più il via alle opere di riqualificazione dello stabile della Feltri di Marone, colpito da un devastante incendio il 19 aprile di due anni fa. Con un investimento di 6,5 milioni di euro: stando al Piano attuativo di recupero, 5,5 milioni serviranno per i lavori edili, 570mila per quelli meccanici e 430.000 per gli impianti generici.

Se metà degli spazi di produzione rimarranno invariati, l’altra invece sarà soggetta al rinnovamento, per un totale di 15.256 metri quadri. Ottenuto già il benestare da Soprintendenza, Regione, Provincia, Ats, Ferrovie Nord e Comune, Fabrizio Viola, ingegnere ed architetto, ha spiegato al Giornale di Brescia che i lavori consisteranno nel rialzo di un piano dello stabile a monte e nella costruzione di un nuovo edificio di quattro piani là dove c’erano il magazzino ed i reparti spedizioni, tagli e finitura.

Al via manca poco: ad agosto si dovrebbe cominciare rafforzando i pilastri e le fondamenta del capannone su cui si costruirà il nuovo piano per gli uffici ed il reparto taglio; mentre in autunno si darà il via ai lavori per la realizzazione del nuovo edificio. Il tratto più vicino alla ferrovia servirà invece ad ospitare alberi e parcheggi per auto e camion.

Il tutto, per un’inaugurazione prevista nella primavera del 2023, a quattro anni dal rogo. Per il Comune di Marone, continuare ad avere la Feltri in paese rappresenta un “grande successo”, dal momento che l’azienda, spiega Alessio Rinaldi, sindaco di Marone, è “un sostegno economico e sociale primario, che dà lavoro a 150 dipendenti ed ad altrettante persone dell’indotto”.

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