Un 19enne di Esine, incensurato, è finito nei guai nei giorni scorsi, dopo che i carabinieri, nel corso di un posto di controllo per verificare il rispetto delle norme anti-Covid, lo hanno fermato a bordo della sua auto con un amico. Dopo aver verificato patente e libretto, i militari sono stati insospettiti da uno strano odore che fuoriusciva dal mezzo.

Hanno deciso così di perquisirlo: il loro sospetto è stato confermato dal ritrovamento, sotto il sedile del conducente, di una decina di dosi di stupefacente, 23 grammi di marijuana e ed una decina di dosi di hashish. La perquisizione è proseguita a casa del giovane, che vive con i genitori.

Qui, nell’armadio di camera sua, sono stati rinvenuti altri 75 grammi di marijuana. Tanto è bastato per mettere il 19enne ai domiciliari. Il giorno seguente, portato davanti al Giudice del Tribunale di Brescia, questo ha convalidato l’arresto ma, tenendo conto dello stato di incensurato, lo ha rimesso in libertà in attesa del processo. I carabinieri, intanto, stanno indagando per scoprire chi fossero i destinatari dell’attività di spaccio del giovane e per risalire ai canali tramite cui si approvvigionasse.

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