Ritrovata illesa la donna che nel primo pomeriggio di lunedì si era persa nei boschi del Vivione. Era con il marito e stavano percorrendo la statale verso il passo. Hanno parcheggiato, e, con l’intenzione di fare una passeggiata in montagna, sono saliti lungo il sentiero che porta a Malga Lunga. Ad un certo punto la donna si è accorta di aver dimenticato in auto alcune cose che le servivano. Non molto distanti dal parcheggio, hanno deciso che il marito sarebbe rimasto ad aspettarla sul sentiero.

Quando però ha visto che tardava a ritornare si è preoccupato. Le comunicazioni con il cellulare erano impossibili, perché in quella zona non c’è campo e quindi i due non riuscivano a telefonarsi. Dopo averla cercata e chiamata invano, l’uomo si è spostato in un punto in cui è riuscito a chiedere aiuto con il cellulare al 118. Sono arrivati sul posto i tecnici del Cnsas – Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, Stazione di Media Valle Camonica, e il Sagf – Soccorso alpino Guardia di finanza. In poco tempo l’hanno trovata: stava bene ma aveva sbagliato sentiero ed era finita in un’altra zona. L’intervento è terminato con il rientro delle squadre.

Sempre il giorno di Ferragosto l’allarme al Cnsas è giunto dalla Corna Trentapassi. Una donna, scendendo verso Zone, si era fatta male a una caviglia. Ha tentato di proseguire, aiutata dalle persone che erano con lei, ma poi ha deciso di chiedere aiuto: sul posto i tecnici di turno al centro operativo di Esine, che sono saliti per un tratto con il mezzo fuoristrada e poi hanno continuato a piedi. Una volta raggiunta l’infortunata le hanno stabilizzato la gamba e poi l’hanno trasportata fino al mezzo del Cnsas in barella portantina. Infine, sono arrivati dove aveva lasciato l’auto, poiché la donna ha scelto di andare al pronto soccorso con mezzi propri.

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