A 73 anni dal martirio, Teresio Olivelli è stato proclamato beato.

La cerimonia, partecipatissima, si è svolta sabato nel palasport di Vigevano.

Tra i tanti concelebranti va segnalata la presenza del parroco di Hersbruck, la città tedesca in cui si trovava il lager nel quale Olivelli morì.

Nutrita è stata la presenza bresciana, camuna in particolare. Moltissimi gli alpini: i labari delle tre sezioni Ana di casa nostra – Brescia, Monte Suello e Vallecamonica – erano ben visibili.
Moltissimi anche i rappresentanti delle Fiamme Verdi, guidati dal coordinatore provinciale Alvaro Peli, che alla stampa ha dichiarato: “Grande emozione nel ricordare uno dei nostri fondatori, colui che ci ha dato l’anima; curò i primi due numeri de “Il Ribelle”, iniziando di fatto un cammino che portò alla formazione delle brigate partigiane”.

Anche il presidente della sezione Ana Vallecamonica, Mario Sala, era a Vigevano, perchè, ha detto: “Le Penne nere camune non potevano non essere presenti in forze in questa giornata dedicata ad un alpino che è stato uomo di pace e solidarietà, fino al sacrificio della sua stessa vita”.

Camuno era anche uno dei concelebranti, monsignor Tino Clementi, cappellano delle Fiamme Verdi. E una quindicina erano i sindaci di Comuni della Valle giunti a Vigevano con la fascia tricolore, a testimonianza di quanto sia vivo tra i camuni il ricordo di una delle figure più significative della Resistenza bresciana e non solo.

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