Attilio Fontana non ci sta: il governatore della Lombardia, poco dopo la conferma che la nostra regione tornerà ad essere rossa da domenica 17 gennaio (l’ultima volta che aveva subìto questa restrizione era novembre), ha comunicato che presenterà ricorso. “Ho chiesto al ministro Speranza di ripensarci”, ha spiegato Fontana, “invieremo delle accurate note per spiegare le motivazioni della nostra opposizione. Sono stato cauto e ho preteso sempre il rispetto delle regole. Tuttavia ritengo fortemente penalizzante questo scenario, che darebbe un colpo devastante a una grossa fetta dell’economia lombarda”.

Il governatore ribadisce anche di aver chiesto più volte al Governo “di rivedere i parametri, perché basati su dati vecchi, in questo caso del 30 dicembre che, oltretutto, non tengono conto di importantissimi indicatori a noi favorevoli, come per esempio l’Rt sull’ospedalizzazione”.

Il presidente Attilio Fontana: "Lombardia in zona rossa: non condividiamo la scelta, proporremo un ricorso"…

Posted by Lombardia Notizie Online on Friday, January 15, 2021

La Lombardia diventa zona rossa insieme a Sicilia e Provincia Autonoma di Bolzano dopo l’impennata dell’indice Rt, salito fino ad 1,4, ben oltre la soglia considerata di rischio contagio. E’ nuovamente vietato, quindi, uscire di casa e muoversi all’interno del proprio Comune se non per comprovate necessità; consentite visite a parenti ed amici per un massimo di due persone (minori di 14 anni esclusi) ed una volta al giorno. La zona rossa non piace neanche ai sindaci di Bergamo e Cremona, che hanno chiesto una deroga per le loro città; una richiesta non condivisa da Emilio Del Bono, primo cittadino di Brescia, che però ribadisce la necessità di analizzare i dati del contagio su base sub-regionale, tenendo quindi conto delle aree più ristrette che potrebbero avere situazioni differenti dal resto delle Regioni.

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