(Foto Bresciaoggi)

Diversi atti intimidatori, dal risvolto macabro, stanno interessando inspiegabilmente da giorni la frazione Fraine di Pisogne.

Il terzo e ultimo denunciato è avvenuto ai danni di una famiglia trasferitasi da poco nel piccolo paese di montagna: la carcassa di una volpe strangolata è stata appesa all’ingresso della loro casa.

Sabato notte un cane è stato avvelenato dalle esche impregnate di lumachicida gettate nel cortile dei suoi padroni, una famiglia di turisti austriaci. L’animale è stato salvato in extremis.

Qualche giorno prima invece, nel podere di un imprenditore al Dossello, le piante e le essenze sono state distrutte da grandi quantità di diserbante cosparso sui terreni.

Nessuno ha visto o sentito nulla, come nel caso dell’altro raid avvenuto pochi giorni fa, quando è stata distrutta la nuova segnaletica del Giro delle Creste.

I carabinieri stanno indagando e sembra che dietro ai gesti ci possa essere un’unica regia. Bisogna però capire il motivo di tali atti, mentre gli abitanti del piccolo borgo iniziano a temere per i loro animali domestici.

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