Lo studio sulla frana del Monte Saresano che incombe su Tavernola Bergamasca e sul lago d’Iseo, martedì scorso, ha fatto un ulteriore passo avanti. Dopo che i sindaci ed i presidenti delle Comunità Montane coinvolte hanno relazionato nell’audizione alle Commissioni Ambiente e Difesa, con una conferenza online è stato presentato il report redatto dai tecnici dell’Università di Bologna sulla possibile onda anomala che si creerebbe sul Sebino nel caso di distacco di materiale dal monte.

L’incontro è servito anche a ribadire che lo studio tiene in considerazione lo scenario peggiore, ben lontano da quello attuale, dal momento che il fronte franoso è praticamente fermo e si è scesi ad un livello di preattenzione.

Lo studio ha comunque sottolineato come, in caso di onda anomala, i territori maggiormente colpiti sarebbero quelli di Tavernola, Monte Isola e Marone; anche Pisogne e Sarnico (i Comuni più a nord e sud del lago) sarebbero raggiunti dall’onda, ma con una potenza decisamente inferiore.

Lo scenario peggiore descrive un’onda alta otto metri a Tavernola e cinque a Monte Isola e Marone; lo scenario mediano prevede onde di tre metri a Tavernola, cinque a Monte Isola e due a Marone; quello più favorevole prevede onde di 2,5 metri a Tavernola e Monte Isola e di un metro a Marone.

Per quanto riguarda i tempi in cui l’onda potrebbe arrivare sulle coste centrali del lago, sempre nello scenario peggiore ci impiegherebbe meno di due minuti, mentre in cinque giungerebbe a Pisogne ed in dieci a Sarnico.

Lo studio, fa sapere Alessio Rinaldi, presidente dell’Autorità di Bacino dei Laghi d’Iseo, d’Endine e Moro, ora sarà passato ai tecnici che stanno elaborando i piani emergenziali evacuativi di ogni Comune. Rinaldi ha anche confermato il finanziamento regionale di 60mila euro per uno studio specifico volto ad individuare cause e soluzioni per la stabilizzazione del versante bergamasco.

[Foto da Bresciaoggi]

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