Da lunedì, con l’avvio della “Fase 2”, si torneranno a celebrare i funerali con la messa. Il vicario generale della Diocesi di Brescia, mons. Gaetano Fontana, ha scritto una lettera alle parrocchie per fornire le indicazioni pastorali e pratiche per la celebrazione delle esequie.

Il Decreto stabilisce che, a partire dal 4 maggio 2020, “sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino a un massimo di 15 persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.

In accordo con la Prefettura di Brescia in Diocesi sono stati chiariti alcuni punti e stabiliti alcuni criteri.

Le veglie funebri, nell’attuale situazione, si devono ancora considerare sospese e il sacerdote non si può recare a casa del defunto o presso la casa del commiato. In tale contesto il parroco e i famigliari del defunto, insieme alle onoranze funebri e alla pubblica amministrazione, valuteranno le modalità di svolgimento del rito, che normalmente verrà celebrato nella chiesa parrocchiale o, previo accordo con il sindaco, presso il cimitero all’aperto.

Non è permesso il corteo funebre a piedi e il giorno del funerale il feretro verrà portato direttamente in chiesa o al cimitero all’ora convenuta per la celebrazione. In questa fase è esclusa la concelebrazione. Un addetto dovrà misurare della temperatura corporea attraverso un termometro digitale o un termo-scanner. Prima dell’inizio della celebrazione tutti dovranno provvedere all’igienizzazione delle mani tramite dispenser. Altresì andranno igienizzati i banchi o le sedie e le maniglie delle porte prima e dopo il rito. Ognuno si siederà nei posti debitamente contrassegnati, in maniera alternata, mantenendo la distanza di due metri.

Mons. Fontana prosegue nella lettera raccomandando di omettere lo scambio della pace e sottolineando che, prima di distribuire la comunione ai fedeli passando tra i banchi, il sacerdote si dovrà igienizzare accuratamente le mani e indossare la mascherina.

Al cimitero il sacerdote presiederà il rito della benedizione prima della sepoltura. Anche in questo caso a tutti è richiesto il rigoroso distanziamento. Nel caso invece in cui il feretro proceda per la cremazione, le esequie si considerano concluse con la fine della celebrazione Eucaristica in chiesa.

Anche se la celebrazione si terrà al cimitero all’aperto i partecipanti dovranno mantenere durante tutto il rito delle esequie la distanza di almeno due metri. Se si intendono posizionare le sedie, andranno disposte in modo da mantenere il distanziamento prescritto e dovranno essere sanificate.

In conclusione Gaetano Fontana ribadisce che la celebrazione della messa con i fedeli, fino a nuove disposizioni, è consentita esclusivamente nel contesto del funerale commentando: “Sarà un test prezioso di come sapremo assicurare le attenzioni celebrative e igieniche che molto probabilmente dovremo osservare anche in seguito, a mano a mano che si potrà riprendere a celebrare anche le altre funzioni con i fedeli”.

Il Vicario generale riporta poi le parole di Papa Francesco, che nei giorni scorsi ci richiamava tutti alla necessaria “prudenza e obbedienza alle disposizioni” e aggiunge: “Siamo certi che le nostre comunità, guidate con saggezza dai loro sacerdoti, compiranno tutto questo con lo stesso amore che abbiamo per il Corpo del Signore, presente nei segni eucaristici come nelle persone che formano il popolo santo di Dio”.

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