L’imprenditore albanese Gezim Sallaku può tornare in Italia. A stabilirlo è stata la Corte d’appello di Brescia, che ha accolto la richiesta dell’ex presidente del Darfo calcio, espulso perché ritenuto socialmente pericoloso, come aveva stabilito due mesi fa il Questore di Brescia Giovanni Signer firmando un provvedimento che lo rimpatriava in Albania.

Il 50 enne è in Italia da 20 anni, quando si stabilì sul Sebino bresciano, e ha un figlio ancora minorenne. Proprio sul legame con il figlio si basa la decisione dei guidici, che spiegano che la coesione del nucleo familiare e il legame affettivo significativo tra i due è stata già positivamente accertata nella relazione dei Servizi sociali.

“Assume, pertanto, fondamentale rilevanza, nel caso in esame, l’effetto destabilizzante che avrebbe sul minore l’improvviso allontanamento del padre, trattandosi di evento che determinerebbe la frattura del nucleo familiare – posto che la madre è inserita nel tessuto sociale e lavorativo con regolare permesso di soggiorno – e la privazione al minore di una importante figura di riferimento” hanno scritto i giudici.

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