Il Comune di Gianico ricorda, quest’anno, i 60 anni dall’alluvione della Val Vedetta, uno degli episodi più tragici del paese che, il 18 settembre 1960, fece una vittima, una decina di feriti e provocò ingenti danni, rovinando il centro del paese. Gianico è stata tristemente protagonista di eventi alluvionali in passato, come nel 1470: per questo nel 1533, di fronte ad un nuovo rischio, gli abitanti si affidarono alla Madonna, facendo il voto di costruirle una chiesa se li avesse protetti. E’ così che fu edificata il Santuario della Madonnina del Monte, protagonista delle Feste Quinquennali, la Funsciù.

Tornando al ricordo dell’alluvione di 60 anni fa, il Comune ha deciso di organizzare una commemorazione, che si terrà sabato nel Campo sportivo dell’Oratorio alle ore 18:15; poco dopo seguirà la Messa ed in serata, alle 20:15, la presentazione del libro “Le voci della memoria-Sessantesimo alluvione Val Vedetta”, di Domenico Benzoni. Il programma prevede anche, a fine messa, un servizio ristoro a cura dei ragazzi dell’Oratorio e la presenza della Banda Musicale, il tutto nel rispetto delle normative anti-Covid e con la richiesta, a tutti, di indossare la mascherina.

10 settembre 2020Siamo nel mese di settembre, le nostre allegre campane hanno terminato il loro campito annuale……

Pubblicato da Mirco Pendoli su Giovedì 10 settembre 2020

“Vogliamo ricordare quella tragedia” ha scritto sui social network Mirco Pendoli, sindaco di Gianico, “vogliamo che le nuove generazioni conoscano la nostra storia, la storia di una comunità che da sempre ha convissuto con la Val Vedetta ma che vive sotto la protezione del nostro amato Santuario”.

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