Dopo l’autopsia tenutasi al Civile di Brescia martedì pomeriggio, la salma di Gianluca Gatti oggi torna in Vallecamonica. Ad attenderla, i numerosissimi amici e come lui appassionati di arrampicata che in questi giorni lo stanno piangendo, mandando alla famiglia commossi messaggi di cordoglio.

Gatti, 52 anni, è venuto a mancare sabato sera, durante un’esercitazione di bouldering mentre si trovava alla base della falesia Foppella a Castione della Presolana, colpito da un malore. Per permettere a tutti di dargli l’ultimo saluto, la veglia si terrà giovedì alle ore 20:45 all’interno del Pala Vi.Bi di Piamborno, dove Gatti solo un anno fa aveva sistemato la palestra di arrampicata “Manopiede”, di cui era gestore e titolare dell’omonima associazione.

Da lì, venerdì, la salma si sposterà nella chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia di Piamborno, dove alle 15:00 si terranno i funerali. Tra i messaggi giunti in queste ore, quelli degli amici più stretti, che gli hanno dedicato l’epitaffio “Vogliamo pensare che scalerai anche lassù”, ma anche della sezione lombarda della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, di cui era Istruttore tecnico di primo livello.

“Hai lasciato un segno indelebile in valle”, scrive invece l’Associazione camuna Graffiti Climbers, “e noi ti ricorderemo quando salivi in alto con la tua solita eleganza e determinazione”. Gatti lascia la compagna Silvia ed il figlio Niccolò.

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