Sono arrivate anche quest’anno sul territorio camuno e sebino le Giornate di Primavera del Fai, l’appuntamento con il Fondo Ambiente Italiano che questo fine settimana permette di ammirare le bellezze del patrimonio culturale ed artistico che ci circondano, con particolare attenzione a quei luoghi solitamente non accessibili oppure poco noti.

Tutta Italia è coinvolta ogni anno in un’iniziativa ormai ben radicata e che riscuote sempre grande successo, anche nel Bresciano. In città, ad esempio, si possono visitare Palazzo Legnazzi, Palazzo Martin (questo riservato ai soci Fai), Palazzo Sorlini e Palazzo Arici Mazzola Panciera di Zoppola Bona, mentre a Folzano sarà aperta al pubblico la chiesa di San Silvestro.

Spostandoci in provincia, invece, il Fai permette di visitare, a Salò, il Museo, il Teatro Comunale, il cimitero e lazzaretto ed il Palazzo del Municipio; a Tavernole sul Mella la chiesa di San Filastrio, il Museo Il Forno, la parrocchia di San Calocero a Cimmo e l’archivio; a Corzano Palazzo Maggi ed il Borgo di Meano ed a Flero Villa Monastero.

Come detto, la Vallecamonica ed il lago d’Iseo non restano esclusi: a Capo di Ponte, tra oggi e domani, visite ai borghi di Cemmo e di Pescarzo, a Palazzo Zitti delle suore Dorotee ed al sito produttivo Moncini; mentre a Sale Marasino sono aperte la Pieve di Santa Maria Assunta, la chiesa di San Zenone, Palazzo Martinengo, Palazzo Averoldi ed il suo giardino ed il borgo di Maspiano, sulla via Valeriana.

I visitatori saranno accompagnati dai volontari dei Fai ed, a Capo di Ponte, anche da alcuni studenti del Cfp Marcolini e del liceo Golgi, alla prima esperienza come guide. Per partecipare è consigliata la prenotazione sul sito www.giornatefai.it: è richiesta una piccola donazione di tre euro.

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