Potrebbe riprendere a fine estate, sicuramente sotto a una nuova direzione lavori, il cantiere per la realizzazione del nuovo tratto di ciclopedonale tra Govine e Toline, a Pisogne.

Chiuso da mesi, il tratto interessato da lavori ha generato non poche polemiche nella cittadina lacustre, con botta e risposta tra maggioranza e opposizione e proteste dei cittadini che abitano in zona.

A fine giugno il sindaco Federico Laini aveva annunciato di aver rescisso consensualmente il contratto con il direttore dei lavori, dopo che le opere erano cominciate in modo difforme, creando problemi. La pratica burocratica per chiudere il contratto con il funzionario ha impegnato a lungo i soggetti coinvolti, e ora è stato affidato a un consorzio composto dall’ingegner Toigo e dalla società Arcadia progetti srl. Per il Comune non ci saranno spese ulteriori rispetto a quelle preventivate, dal momento che i 33mila euro per la nuova progettazione sono a carico della prima impresa.

La nuova direzione lavori avrebbe constatato che la fondazione della pista non sarebbe stata realizzata alla quota corretta, e con meno ferri d’armatura rispetto al previsto. L’amministrazione comunale si è sempre detta consapevole del grosso disagio che questo cantiere ha e continua a causare, soprattutto ai residenti di Toline, si è scusata scrivendo: “Sappiamo anche che aver avuto la pista ciclabile pronta per questa estate avrebbe dato a Pisogne una marcia in più”.

Molto critica l’opposizione di Invernici, che parla di una situazione che a Pisogne non si era mai vista durante la realizzazione di un’opera pubblica: “La nostra preoccupazione è che nel proseguo vi saranno altri e pesanti incrementi” ha scritto in una nota Passione Comune, in cui viene ricordato che l’importo totale dei lavori inizialmente si attestava poco sotto il milione di euro.

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