Una lettera, scritta da una cittadina di Breno di suo pugno, nella qualche chiede al sindaco Sandro Farisoglio di cancellare la sua firma dagli elenchi dei firmatari del referendum per dire no alle grandi opere a Breno.

È il documento diffuso dall’Ufficio stampa del Comune di Breno nelle ultime ore, per mezzo del quale la donna, classe 1961 e residente in paese, sostiene di non aver avuto corretta informazione dal comitato referendario e sottolinea di essere favorevole a tutte le opere: piscina, parcheggio interrato in piazza Mercato, ascensore per il castello e supermercati nella zona nord del paese.

“Ho ricevuto ieri questa lettera di una cittadina di Breno, che ho subito protocollato – dichiara il sindaco –; non è stata la sola, mi sono infatti arrivati diversi altri messaggi e telefonate in cui i brenesi mi dicevano in modo esplicito di non aver firmato per stoppare le grandi opere e per dire di no, ma semplicemente per un momento di democrazia o per chiedere magari solo un confronto. Tra l’altro, questi sono proprio i motivi per i quali la mia Amministrazione ha introdotto il referendum popolare tra gli istituti del Comune di Breno. L’operazione messa in atto dal comitato per il no alle grandi opere è finalizzata solo a screditarci: non sono infatti state fornite informazioni corrette ai brenesi e la dimostrazione è il fatto che in tanti me lo stanno dicendo in questi giorni, quest’ultima lettera ne è la testimonianza concreta”.

Le firme raccolte negli scorsi mesi tra i cittadini sono servite per chiedere il referendum, precisano intanto dal Comitato: solo allora i cittadini si esprimeranno a favore o contro le cosiddette “grandi opere”.

Share This